mercoledì 23 settembre 2009

Hiroshima day video AT LAST!!!

Dear Friends!

We got the film of Hiroshima day , a month later but we are grateful to Lisa to have it. We Irish humanist and World March Team organised this day together with Amnesty International Ireland, our very kind and tireless Kilkenny friends.
Thank you for the invaluable support for the Mayor of Kilkenny, Malcom Noonan. We had Amma Ireland Group also helping us a lot on the day and their beautiful singing warmed our hearts. Thanks for all the many other selflessly giving friends too! Thank you fro Denise Brown and Patricia Bourke solo singers to sing from their hearts. Every body's unique presence enriched this special day and we hope to do it again next year! Hope you enjoy the film!
Patricia Bourke Irish singer is singing the "Tears of heaven" as the background music on it.

Soon it will be on the international website!

Best wishes to you All! Big hug Krisztina

World March for Peace and Non-violence
Ireland Team
+353/851261287
www.worldmarchireland.com

Costellazioni Familiari e Sistemiche workshop esperienziale per fluire in Amore

Costellazioni Familiari e Sistemiche: "Movimenti Consapevoli"
workshop esperienziale per fluire in Amore

ROMA, 26 e 27 SETTEMBRE 2009



ConstellazioniL'obiettivo delle Costellazioni Familiari e Sistemiche e' trovare la Verita' che si nasconde dietro ogni disagio (ansie, sensi di colpa, insicurezze, traumi, malattie, problemi di relazione con famiglia d'origine, partner, figli, sul lavoro) portarla alla luce, riconoscerla ed elaborare una soluzione.


Come avviene?
Dopo una breve intervista con il cliente, il conduttore decide quali membri della famiglia devono essere rappresentati nella costellazione. Il cliente "mette in scena" la propria famiglia o il disagio, tramite dei rappresentanti scelti tra i partecipanti al seminario; li mette in relazione fra loro, secondo il proprio sentire e osserva dall'esterno tutte le dinamiche che li influenzano. Il conduttore durante la costellazione coglie i messaggi del corpo dei rappresentanti e le loro relazioni; ponendo loro certe domande, suggerisce movimenti e fa dire alcune frasi, cercando di trovare una situazione di maggiore equilibrio e forza, sciogliendo anche eventuali irretimenti.

E' un ottimo metodo per portare RILASSAMENTO, AMORE, RISPETTO per se stessi e gli altri.

Praful

Carlo Praful Saracino

Condivide con passione, gioia ed impegno il suo servizio al potenziale interiore e crescita spirituale dell’essere umano.

Nel suo lavoro integra con creativita' ed amore le sue esperienze di vita (amico, marito, padre, viaggiatore, meditatore), con i differenti approcci per lo sviluppo della consapevolezza, che derivano dalla sua esperienza in diverse formazioni: Counseling, Trauma Healing (Somatic Experiencing) del Dott. Peter Levine, Costellazioni Familiari e Sistemiche di Bert Hellinger, Primal (decondizionamento del bambino interiore), Tecniche di Respiro, PNL, Body Work e Tecniche di Meditazione.

Lavora in Italia e all’estero offrendo seminari ed incontri individuali.


www.praful.it




ROMA 26 e 27 Settembre dalle 10:00 alle 18:00

Via Bartolomeo Ammannati, 4 ( zona Parioli )


N.B. Possibilita' di raggiungere il luogo con metro e bus. Facilita' di parcheggio auto.


Per INFO e PRENOTAZIONE:

Elsa 328 7319121


martedì 22 settembre 2009

adesione video Joao Signorelli che interpreta Gandhi

Hola amigos, envio el link para una entrevista con el actor João Signorelli, que interpreta Gandhi en el teatro, hace 6 anos en Brasil. Él adherió a la Marcha Mundial y grabó una entrevista como si fuera el mismo Gandhi, que huviera volvido para participar de la marcha. También adhieriron el director Paulo Moretti y la produtora Rose Cardoso.
Con un fuerte abrazo
Alexandre Sammgini
Olá amigos, envio o link para uma entrevista com o ator João Signorelli, que interpreta Gandhi no teatro, há 6 anos no Brasil. Ele aderiu à marcha Mundial e gravou uma entrevista como se fosse o próprio Gandhi, que haveria voltado para participar da marcha. Também aderiram o diretor da peça, Paulo Moretti, e a produtora do espetáculo, Rose Cardoso.
Com um forte abraço
Alexandre Sammogini
Ps; agradezco si puedan traducir a otros idiomas
Notícia Pressenza
"Gandhi" declara apoio à Marcha Mundial e participa de cerimônia de lançamento em São Paulo
O ator brasileiro João Signorelli, que interpreta Mahatma Gandhi no teatro, gravou entrevista em que confirma sua adesão à travessia internacional que vai passar por mais de 90 países para pedir pelo fim das armas nucleares e das guerras. Ele vai se apresentar como "Gandhi" na abertura oficial da marcha em São Paulo no próximo dia 1 de outubro na Câmara Municipal de São Paulo.
Há mais de 6 anos em cartaz nos palcos brasileiros com a peça "Gandhi, um líder servidor", o ator João Signorelli se assemelha com a própria figura do líder indiano que se tornou uma das principais referências históricas da Não Violência Ativa. E para declarar seu apoio à Marcha Mundial pela Paz e a Não Violência, nada melhor que uma entrevista em que ele interpreta o próprio Mahatma Gandhi, como se houvesse "ressuscitado" (Gandhi viveu até 1948) com a intenção de participar da travessia internacional que vai mobilizar centenas de milhares de pessoas para exigir a abolição das armas nucleares e o fim das guerras e da violência.
A entrevista foi gravada por Alexandre Sammogini, editor da agência Presenza (em colaboração com a TV Mundi), no último dia 31 de agosto, no espaço Alberico Rodrigues, no bairro de Pinheiros (zona oeste de São Paulo). A gravação foi realizada logo após uma apresentação da peça, que tem a direção de Paulo Moretti e produção de Rose Cardoso, que também aderiram à Marcha Mundial. Além da declaração de apoio, o ator João Signorelli vai participar de eventos da marcha, começando pela cerimônia oficial de lançamento em São Paulo, no dia 1 de outubro, às 19h, na Câmara Municipal de São Paulo.
Assista ao depoimento:

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Pressenza Americas and Asia
World March for Peace and Non Violence
Phone +55 11 4106 2050
Celular +55 11 9604 9629
Rua Nestor Pestana, 87 - São Paulo - SP - Brasil

lunedì 21 settembre 2009

Afghanistan PRESIDIO martedì 22 ore 18 via Cavour alla Prefettura

martedì 22 ore 18 via Cavour alla prefettura

AFGHANISTAN:
FERMIAMO LA GUERRA
RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE

Comitato Fiorentino Fermiamo la guerra


Servi e sordi: sull'Afghanistan l'avevamodetto....

L'avevamo detto, argomentato, gridato, manifestato, che quest'altra guerra sporca (come tutte) avrebbe visto crescere dall'una e dall'altra parte le vittime, il sangue, gli orrori che si porta dietro.
Il ritiro dall'Afghanistan non è una posizione di parte, di soli pacifisti, è di dominio mondiale, stante ormai che in Gran Bretagna, Germania, Canada, tutta l'America Latina, ma anche in Usa e nella stessa Italia, la maggior parte della popolazione lo sostiene.
E' vero che i grandi affari che stanno dietro alle guerre ed al militarismo rampante ci vogliono far convivere con queste dannazioni, sottraendo immani risorse alla condizione sociale dei viventi ed al loro ambiente naturale. Ma i fatti e la loro evidenza ci dicono che dobbiamo riprendere da subito la ribellione alle guerre ed alle loro devastazioni.
Il numero dei morti in Afghanistan cresce paurosamente, ed è questo terrorismo senza fine della guerra di aggressione che sottrae vite, terre, risorse, libertà.
Oggi l'Afghanistan, strangolato da due lunghe guerre, chiede di essere aiutato a risollevarsi dalle violenza e dai traumi che questa occupazione/invasione, voluta dallo stesso guerrafondaio Bush a caccia di pretesti, ha comportato.
Oggi l'unica opzione è il ritiro, un ruolo autorevole della comunita' internazionale ed una conferenza di pace con tutti i soggetti direttamente coinvolti.
Il passaggio, sostenuto dal governo Berlusconi e dei suoi marescialli, delle regole d'ingaggio ad un ruolo completamente di offensiva militare belligerante in totale osservanza servile al comando Usa/Nato, ha costituito ulteriore e decisivo spunto per attaccare i convogli militari del contingente italiano.
Inoltre questa scelta dichiaratamente di entrata in guerra si scontra e viola, in modo inconfutabile, l'Art.11 della nostra costituzione, che ripudia l'uso della guerra nelle controversie internazionali.
Queste vite spezzate di ragazzi del suditalia, che hanno indossato la divisa in cerca di lavoro e di un po' di soldi a caro prezzo, hanno il nostro cordoglio.
Ma cosa dovremmo dire delle decine di migliaia di vittime tra i civili afgani, uomini, donne, di bambine e bambini, di vite orrendamente mutilate, di casa sventrate, di stragi di intere comunità nei villaggi ridotti in macerie dai raid aerei, di avere ridotto questo popolo a sopravvivere in attività illecite del narcotraffico, di far regredire le donne ad una subalternità senza precedenti, sottoposte a violenze ed angherie inimmaginabili.
E' questo il processo, la missione di pace per contrastare il terrorismo e per ripristinare la legalità ed i diritti umani? O non è la guerra in Afghanistan una grande seminatrice di terrore?
Basta con la retorica, l'ipocrisia, la sordità che permane in tanta parte del mondo politico. Bisogna ritirarsi subito ed aprire negoziati di pace.
Dobbiamo nei prossimi giorni esprimere con iniziative di protesta e di denuncia la nostra contrarietà alla guerra ed organizzare quanto prima una grande manifestazione ed un percorso d'impegno democratico e civile per il ritiro dell'occupazione militare, restituendo ai legittimi abitanti, città, terre, luoghi, risorse che appartengono al popolo afgano, verso il quale i governi responsabili devono provvedere al risarcimento per la ricostruzione di quel paese che hanno sciaguratamente e criminalmente offeso.

Navi dei veleni, parla il pentito Francesco Fonti

18 settembre 2009


di Alessandro Farruggia
_ Roma _ «Visto che avevo ragione? Le navi ci sono. E, le assicuro, c’è anche il coinvolgimento di servizi e politici. Questa storia è marcia…».
Francesco Fonti, 64 anni, boss n’dranghetista, collaboratore di giustizia per sei anni, per tanti anni residente a Reggio Emilia dove gestiva un traffico di stupefacenti, ha scontato 31 anni di carcere e oggi vive in un’altra regione del Nord. E’ lui la gola profonda della vicenda delle «navi dei veleni».
Quante sono le “navi a perdere“ affondate in acque italiane?
«Circa trenta, quasi tutte attorno alla Calabria: sia sul Tirreno sia sullo Ionio. Ma so di tre affondate in Liguria, una al largo di La Spezia due più verso Genova. E di una, un carico di scorie di una industria farmaceutica, affondata al largo di Livorno, intorno all’87».
Quelle affondate in Liguria e al largo di Livorno contenevano materiale radioattivo?
«No, che io sappia contenevano solo fusti di materiali tossici».
Da dove venivano i rifiuti?
«Industrie chimiche e farmaceutiche, sia italiane sia tedesche, svizzere, persino russe. E non solo. Anche l’Enea, come ho dichiarato, ci fece smaltire un carico di 500 bidoni di fanghi radioattivi del suo sito di Rotondella. Era il 1987, i rifiuti radioattivi sono finiti alla foce del fiume Ueli Scebeli, un fiume dell’Etiopia. Noi eravamo solo gli esecutori, facevamo il lavoro sporco per altri».
Chi faceva da intermediario?
«I servizi segreti. Erano loro a coordinare la raccolta. A loro si rivolgeva l’industria. Ed erano il filtro con il mondo della politica. Il mio contatto era, sino dal 1978, un agente del Sismi di nome Pino. Lui mi indicava la quantà di scorie da far sparire e il porto di imbarco. Il pagamento avveniva estero su estero, ad esempio all’agenzia aeroporto di Lugano d di un importante istituto svizzero. Ma anche a Singapore, a Cipro, nel Lichtenstein. Il prezzo dipendeva dalla pericolosità del carico. Diciamo tra i 3-4 miliardi di lire fino a un picco di 30 miliardi pagati per un carico di 5 mila bidoni, quasi tutta roba radioattiva. Era il 1993: li portammo in Somalia».
Li portavate sempre in Somalia?
«Anche in Nigeria, Kenia, Congo, Mozambico. Ma soprattutto in Somalia. La Somalia è piena zeppa di schifezze. Ci saranno andate una quarantina di navi. La strada Garowe-Bosaso è lastricata di scorie e ce ne sono anche lungo la strada tra Berbera e Sillil, vicino Bosaso. E tra Durbo e Ceel Gaal…».
Quante navi destinate in Somalia avevano materiale radioattivo?
«Una decina almeno. Io personalmente ho portato un carico di mille bidoni equivalenti di materiale radioattivo. Provenienti anche dalla centrale nucleare di Latina. Abbiamo imbarcato il carico in una banchina molto riservata, in uso ai servizi, sul canale navigabile tra Pisa e Livorno. Portammo il carico a Bosaso su uno dei grossi pescherecci regalati dal governo Craxi alla Somalia. E a bordo c’erano anche delle casse di armi: 75 casse di kalashnikov, 30 di munizioni, 30 di mitragliette…».
Perchè alcune navi le affondavate?
«Per truffare l’assicurazione. Era un modo per arrotondare. Oltre alle tre navi di cui ho parlato, la Cunsky, la Yvonne A. e la Voriais, che ho personalmente fatto affodare a Ceteraro, Maratea e Genzano, ce ne sono altre tre, la Aoxum, la Marilijoan e la Monika, che furono acquistate dalla n’drangheta proprio per affondarle con un carico e intascare l’assicurazione: sono le tre colate a picco in Liguria. Normalmente comunque le navi erano di armatori, che le mettevano a disposizione a pagamento e poi intascavano l’assicurazione. Come dicevo in Italia ne abbiamo affondate tra 28 e 30. Oltre alla sei che ho ricordato c’è la Rigel al largo di Capo Spartivento in Calabria, tre navi affondate nelle stretto di Messina, altre vicino Tropea, una nel crotonese… ho annotato tutto».
Fino a quando sono state affondate navi o inviate in Somalia?
«Che io sappia fino agli albori del 2000. Soprattutto verso la Somalia».
Avevate contatti diretti anche con politici?
«Certo: con uomini al vertice della Dc e del Psi. Mi sono personalmente incontrato con alcuni ministri dell’epoca. Ho fatto i nomi ai magistrati, e altri posso farne».
Crede che l’inchiesta di Paola andrà avanti?
«La risposta ce la darà il tempo. Vedo che il nuovo procuratore sta lavorando bene. Ma vedremo tra due mesi se sarà stato capace di resistere alle pressioni che certamente riceverà. Personalmente sono scettico, ma se davvero andasse avanti io sono disposto a raccontare tante cose che non ho ancora detto e che a mia tutela ho messo in un memoriale depositato al sicuro…».
Teme per la sua vita?
«Secondo lei? Questa è roba seria. Qualcuno mi ha chiamato ieri consigliandomi di non esagerare. E comunque già alla metà degli anni ’90 uomini dei servizi sono venuti nel mio rifugio che allora era in Trentino a dirmi “quel che lei ha detto ha detto, ma sappiamo che sai anche questo e quest’altro e non lo dica. Si fermi qui. Sennò è peggio per lei“…».


SONO QUESTI GLI “UOMINI D’ONORE”?

Le navi e i camion dei veleni

Ho atteso in questi giorni che i nostri politici, i nostri intellettuali, le alte sfere della nostra Chiesa, si esprimessero su questo vostro IGNOBILE e SPREGEVOLE CRIMINE con parole forti e con aperto disprezzo.

Ma c’è solo un grande silenzio complice e assordante. Nei bar e nelle piazze ho sentito discutere di Berlusconi ed escort, di libertà di stampa, di Bersani e Franceschini, ma di questi vostri delitti contro il genere umano non ne parla nessuno.

I politici, intervistati in merito, esternano le solite parole di circostanza, nessuno che alzi la testa per biasimarvi come meritate. Ma noi calabresi, omertosi come sempre, non parliamo, ma sappiamo perché: i nostri politici, da sempre, hanno bisogno dei vostri voti. Da sempre pensate di essere i protagonisti della nostra storia e finalmente viene fuori la verità: siete pupi e burattini in mano ai politici di turno, allo Stato (deviato) che voi, a parole, vi rifiutate di riconoscere, ai poteri industriali che si servono di voi per smaltire i rifiuti tossici di mezza Europa facendo loro risparmiare miliardi e avvelenando, in cambio di un piatto di lenticchie, i nostri mari e le nostre montagne. Poveri attori di serie B in questo teatro tragico che è il meridione.

Criminali incoscienti ed ignoranti: avete messo in pericolo anche la vita dei vostri stessi figli e dei vostri amici (non solo la nostra e la vostra vita), pervasi dagli SPIRITI ANIMALI dell’accumulazione (Animal Spirits di Keynesiana memoria), sopravvivendo nelle vostre grotte e nei vostri bunker, in uno stadio non più umano, e condannando i poveri calabresi alla sofferenza e alla morte per cancro e leucemia (ironia della sorte: negli ospedali regionali che in qualche modo riuscite da sempre a gestire).

Voi che vi definite “Uomini d’Onore” e “Uomini valorosi” ditemi: quanto coraggio ci vuole per affondare di notte una nave carica di scorie e veleni? Coperti da frazioni di quello Stato con il quale nei vostri “Codici” dite di non volere nessun rapporto ma di cui nei fatti siete ignobili servi.

Il vero valore di un UOMO sta nel coraggio EVIDENTE delle sue scelte, subendone sempre in prima persona e sulla propria pelle le conseguenze. Non facendole subire agli altri. Questa si chiama VIGLIACCHERIA.

"Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e chi vuoi che se ne accorga?".

"E il mare? Che ne sarà del mare della zona se l'ammorbiamo?".

"Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi che con quelli, il mare andiamo a trovarcelo da un'altra parte...".

(Questo il dialogo tra due boss della 'ndrangheta, agli atti in Procura. (La Repubblica 14/09/2009 di ANTONIO CIANCIULLO)

Per anni abbiamo cercato di capirvi anche se NON vi abbiamo mai giustificato.

Con tutte le nostre masturbazioni intellettuali sulla povertà, sulle studio delle classi subalterne, sulle ingiustizie sociali così eclatanti, sulla presunta difesa dei deboli contro i signorotti locali meridionali, sulle stragi e le spoliazioni subite nel processo di unificazione nazionale, etc.

E’ giunto il tempo di parlare e scrivere sul serio sulla calabresità che porta nel suo DNA l’omertà e la mafiosità. E’ giunto il tempo di discuterne per liberarcene. Sarà un percorso faticoso e pericoloso. Ma lo si dovrà fare. Attraverso lo studio, il lavoro, la scuola, la cultura, il cinema, la politica, la fede, il senso civico, ispirandoci sempre ai grandi valori di solidarietà, di libertà e uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e alle opportunità. Solo così diventeremo finalmente CITTADINI e smetteremo di essere SUDDITI dei Feudatari di turno, si chiamino essi Ministri e Sottosegretari di questa Pseudo-Repubblica, Assessori Regionali e Provinciali e politici corrotti e/o corruttori, Massoni, ‘Ndranghetisti e loro affiliati.

BADOLATO 20/09/2009 TURI CAMINITI


Nirava programma ultimo trimestre 2009

Carissimi/e

Qui di seguito il programma del prossimo trimestre.

A vostra disposizione per informazioni.

Buona giornata

Nirava



OTTOBRE

· Non solo AUM: meditazione – movimento – respiro – Venerdi 9 (ore 21) e Sabato 10 - OceanicLove – Loc. Versasio (Lecco) (www.oceaniclove.it)

· Il cerchio delle Donne –- Domenica 11 Ottobre (9.30-17.30) - OceanicLove – Loc. Versasio (Lecco)

· Rituale di Trance Dance – Venerdi 16 ottobre alle 15 – all’interno del Convegno Beyond the Mind (per info www.eurotasitaly2009.eu)

· Nature Spirit – Il volo dell’Aquila – da venerdi 23 (ore 21) a domenica 25 con Nirava e Vijan a OceanicLove – Loc. Versasio (Lecco)

· Caccia all’Anima: il viaggio sciamanico alla ricerca dei frammenti perduti – da Venerdi 30 (ore 21.00) a Domenica 1 Novembre – La via delle nuvole bianche – Netro (Biella) (www.laviadellenuvolebianche.it)


NOVEMBRE

· Dancing life con Anugrah e Nirava – da venerdi 6 (ore 21) a Domenica 8 - La via delle nuvole bianche – Netro (Biella)

· Trance Dance – La danza della vita – da venerdi 13 (ore 21) a Domenica 15 OceanicLove – Loc. Versasio (Lecco)

· Humaniversity Aum Meditation – Sabato 21 – ore 15.00 a Permes de Sejour c/o La Fabbrica del Vapore – Via Procaccini 4 – Milano

· Rituale di Trance Dance con percussioni dal vivo Sabato 21 -ore 21.00 a Permes de Sejour c/o La Fabbrica del Vapore – Via Procaccini 4 – Milano

· Incantati dalle proprie emozioni: sciamanesimo, espressione, meditazione con Nirava, Aloka, Harshil – da venerdi 27 (ore 21) a domenica 29 – Podere Amarti – Marti (Pi) (www.podereamarti.it)


DICEMBRE

· Riti di Passaggio – da mercoledi 2 (ore 15) a giovedi 8 – La Grotta – Gardone Val Trompia (BS) (per iscrizioni: 328 11997050)

· Nature Spirit V – La danza dei delfini – da Venerdi 18 (ore 21) a Domenica 20 con Nirava e Vijan – OceanicLove – Loc. Versasio (Lecco)

· Yule: accogliere il nuovo anno attraverso la ritualità – da lunedi 28 a mercoledi 30 – Podere Amarti – Marti (Pi)



Per informazioni ed iscrizioni:

338 7926563 – info@nirava.org

www.nirava.org – www.trance-dance.org

Taller equipos promotores de la no violencia

La piedra angular de esta metodología es encontrar a las personas que puedan convocar una gran cantidad de gente, 30, 50, 200…no hay tope.

La gente llega se sienta en círculo y cuando vemos que ha llegado la mayoría de la gente partimos.

Nos presentamos y les damos la bienvenida.

Por ejemplo: “Buenos días, mi nombre es Jose Luis de Leonardo les doy la bienvenida a nombre de Mundo Sin Guerras, el organismo del Movimiento Humanista Internacional que ha puesto en ejecución esta iniciativa la Marcha Mundial por la Paz y la No-Violencia”.

Les decimos que mas que hablar de la Marcha vamos a hacer un taller para vivenciar el espíritu de esta.

Entonces partimos presentándonos. Lo vamos a hacer de la siguiente forma:

Cuando yo diga ya, todos van a comenzar a circular por el centro de la sala y con la persona que menos conozcan se presentan de la siguiente forma, le van a decir su nombre y cuál es su mayor sueño para la humanidad, cual es su mayor aspiración para el ser humano, cual es su mejor deseo para la especie humana…

Bien, la gente se presenta en parejas, esto es muy corto 30 segundos por persona, un minuto aproximadamente por pareja.

Luego les preguntamos si ya se han presentando todos/as y les decimos que sin separarse de sus parejas, cada pareja busque una nueva pareja, la que conozcan menos y ahora cada persona va a presentar a su compañero/a, Ejemplo. “El se llama Pedro y su mayor sueño es…”

A si se van presentando los/as cuatro. Ahora estamos en grupos de cuatro y les decimos que vamos a buscar otro grupo de cuatro. Y nos presentamos de la misma forma, cada uno/a presenta a su compañero/a con el nombre y el sueño.

De esta forma terminamos en grupos de ocho. Ahí estamos en un momento muy alto, donde la gente esta conversando de sus sueños, cada uno ha conectado con lo mejor de sí y a su vez se ha inspirado con los sueños de los/as demás, hay una atmósfera muy poderosa.

Bien, entonces les damos a cada grupo un ovillo de lana y les vamos a pedir que en una o dos frases sinteticen la experiencia que acaban de vivir…Ahí salen cosas maravillosas y muy emotivas…Entonces cada uno/a dice su frase y se queda con una punta del ovillo, mientras lanza este a otro/a compañero/a, que hace lo mismo, quedándose con una punta del hilo de lana.

Así hasta que todos/as han expresado su síntesis de lo que han sentido y la lana va formando una especie de estrella o de RED. Terminando esto les pedimos que lancen el ovillo al grupo de al lado y así cada grupo lanza su ovillo al grupo de al lado. Quedando todos los grupos conectados entre sí.

Todo esto no nos ha llevado más de quince minutos. Hemos terminado muy, muy altos/as, hay un poderoso espíritu de comunión y de ser parte de algo, de fuerza y de alegría profunda, mucha emoción…Es como si hubiéramos metido un reactor nuclear en medio, que nos aceleró en nuestra vibración energética, estamos todos/as exultantes.

Estando ahí les decimos que esto es la Marcha Mundial, esto que están vivenciado, conectar con lo mejor de nuestros sueños y de los/as demás. Qué diferente es la sensación que tenemos ahora de la que teníamos hace 20 minutos atrás. Ahora todos/as nos sentimos vinculados entre nosotros/as, sentimos fuertes vínculos como el hilo de lana que va del corazón de uno/a al corazón de el/la otro/a. Es impresionante que en apenas quince minutos nos sintamos tan fuertemente vinculados/as con gente que antes casi no conocíamos…

Esto es la Marcha, ¿Qué hemos hecho?, hablarle a otros/as de nuestros sueños y vincularnos con ellos, comenzar a formar equipos para generar actividades y proyectos no violentos. Es decir, estamos construyendo Equipos Promotores de la No-Violencia Activa, en red.

Como ven en cada grupo están trabajando en red, a su vez están conectados/as en red con la gente de otros equipos. De esta forma cada equipo lleva adelante sus proyectos, pero está vinculado/a con los/as otros/as aprendiendo unos/as de las experiencias de los/as otros/as.

Entonces esto nos grafica: la red. Por ejemplo, de los equipos promotores de Santiago. También podemos verlo como que cada equipo es una ciudad de Chile, con lo cual tenemos todo Chile en Red. Podemos ir mas allá y verlo como la red Latinoamericana de Equipos promotores o ir mas allá todavía y que cada grupo sea la red de un Continente que a su vez está trabajando en red con todos los/as demás.

Esto es a lo que los/as estamos invitando a construir: una Red de equipos promotores de la no violencia en todo el mundo integrados por millones de personas. Haciendo cosas, y en cada grupo a su vez creando nuevos equipos, hasta que lleguemos a todos/as los habitantes del Planeta, sintiéndonos parte todos/as de la misma Red Humana Universal, diversa y convergente.

A esto les invitamos, a ser parte de esta Red, a que vayan creando sus equipos promotores, a que saquen lo mejor de cada uno/a de ustedes, y entretejiendo estos sueños construyamos ese futuro querido por todos/as a través de metodologías y de acciones no violentas.

La idea es que cada uno de ustedes vaya construyendo su Red de adherentes. Trabajando de esta forma vamos a llegar al final de la Marcha, el día 2 de Enero, con cientos de miles de equipos promotores en todo el Planeta cada uno/a con sus actividades y todos/as comunicados en Red. Esto no termina el 2 de enero, al contrario, en ese momento estaremos en condiciones de proponernos desafíos mayores para ir superando la violencia individual y social.

Les invitamos a todos/as a inscribirse en las fichas de adhesiones y les vamos a dar 10 minutos para que acuerden con quienes quieran formar sus equipos, cuando y donde se van a juntar para ir comenzando a conversar y a planificar actividades.

En una semana más haremos una reunión donde nos reuniremos con los/as delegados/as de los equipos en formación y veremos que actividades están conversando y planificando en cada equipo. Para ponerle inteligencia conjunta.

Jose Luis de Leonardo Ferrer

Mundo Sin Guerras

Movimiento Humanista Internacional

Marcha Mundial por La Paz y la No-Violencia

www.marchamundial.org